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Nuova sede Onemedit in Egitto
2011: primavera araba-autunno europeo
Tunisia: +20,8% investimenti dichiarati industria
Turchia: Bei stanzia 50 mln per programma obbligazioni Pmi
Turchia: BEI, 400 mln per alta velocità Istanbul - Ankara
 

Per il Made in Italy meglio Nord Africa di Cina e India

Le aziende esportano di più nel Mediterraneo che nei colossi asiatici.
 
"Aziende in fuga da Cina e India" così titola a pag. 12 il Corriere della Sera del 11 gennaio scorso. Secondo una ricerca di McKinsey, gli sbalzi di dollaro, petrolio e degli stipendi costringono molte aziende a rifare i conti e a cambiare strategia. "..la vittoria dei colletti blu cinesi o tei decnici indiani non è la fine della storia". Il Mediterraneo riprende terreno e a dirlo è la bilancia commerciale dell'Italia. In tempo di crisi si stanno valorizzando mercati che stanno assumendo un peso crescente per le vendite all'estero effettuate dalle nostre imprese. Alcuni dati: nel 2007 l'ammonatre delle esportazioni italiane verso i paesi affacciati sulla costa che si estende dallo stretto di Gibilterra al Bosforo è salito a 20.7 miliardi di euro con un incremento di circa il 15 per cento rispetto all'anno precedente. Marocco, Algeria, Tunisia, Libia, Egitto, Israele, Siria e Turchia. Verso questi paesi l'Italia ha esportato nel 2007 più di tre volte il valore delle vendite di prodotti nazionali in Cina.
Inoltre c'è la questione investimenti. Investire in aree contigue permette di cogliere guadagni di produttività senza dover necessariamente rescindere tra le fasi delocalizzate della produzione e le reti di subfornitura che rimangono in Italia.
Lavorare di più con le altre sponde del Mare Nostrum rappresenta per l'Italia un'opportunità strategica rispetto alle turbolenze di oltre Atlantico.
 
fonti: Corriere della Sera; www.cerpi.it
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