A distanza di 13 anni dall’avvio del processo di privatizzazione che ha portato $1.6 miliardi nelle casse del Governo turco, la maggior parte dei porti del paese non ha conosciuto uno sviluppo del commercio marittimo e dei servizi logistici connessi in grado di soddisfare gli standard internazionali. La causa principale è da ascriversi a una mancanza di investimenti da parte delle imprese private che ne sono a capo, ostacolate da problemi di natura legale (ritardi nel trasferimento dei diritti di proprietà) e commerciale (severe imposizioni in materia di prezzi applicabili, almeno per i primi tre anni di attività). |